PERCORSI

L’Associazione per l’anno scolastico 2019/20 propone sei percorsi didattici che prevedono ciascuno la proiezione e visione di due lungometraggi ed una lezione al cinema della durata di 2 ore.Attraverso l’uso di strumenti didattici appropriati ci si prefigge di guidare gli studenti a compiere quel salto percettivo necessario a traghettare lo sguardo da una fruizione emotiva ad una visione analitica, unico modo per poter instaurare un rapporto attivo e critico con le immagini.Nostro scopo è di potenziare quindi le competenze nell’analisi del linguaggio audiovisivo che sono la base di una capacità critica e consapevole di visione.La lezione permetterà di risalire alle strategie e alle tecniche di comunicazione sottostanti alla costruzione filmica presa in analisi.Decostruire il messaggio cinematografico permette di comprenderne il valore quale risultante da scelte operate dall’autore in un processo di scrittura – ideazione – progettazione- realizzazione in un dato contesto storico e sociale. Il lm acquista, in questo processo di analisi, esso stesso valore di documento storico.

L’espressionismo tedesco

1920,Robert Wiene,Il gabinetto del Dott. Caligari,Polonia

Con il termine Espressionismo si indica l’orientamento artistico nell’ambito delle arti figurative che si diffuse nella seconda metà degli anni Dieci nell’Europa centrale, avendo come centro di irradiazione la Germania. Il cinema tedesco degli anni Venti divenne terreno fertile di confluenza di arti diverse. La deformazione scenografica, l’uso di prospettive alterate, la tendenza ad attribuire tratti biomorfi all’inanimato, sono il risultato del trasferimento sul terreno del cinema di moduli desunti dalla pittura, dal teatro o dall’architettura. Dal punto di vista tematico, il cinema riprende dall’Espressionismo letterario e teatrale la dimensione fantastica, visionaria, assieme ai motivi della ribellione. Il cinema tedesco dell’epoca di Weimar arriverà a dar vita a una figurazione estetica e a un sistema espressivo che costituiscono una delle più rilevanti conquiste del periodo del muto.Il percorso intende offrire agli studenti gli strumenti per una lettura delle opere cinematografiche ad esso associate, espressione dello stato d’animo di una nazione e della sua storia, avanguardia di un genere che appassiona ancora oggi.

Il cinema e la propaganda

1935,Leni Riefensthal,Il trionfo della volontà,Gemania

Il cinema, all’interno del sistema dei media, rappresenta uno degli strumenti di comunicazione visiva utilizzato dallo Stato per diffondere, per colpire l’immaginazione degli spettatori e convincerli ad appoggiare una determinata tesi e credo politico.È significativo notare come l’uso del cinema, primo effettivo mezzo di comunicazione di massa, affermatosi agli inizi del XX secolo, è avvenuto inizialmente in quei paesi in cui i regimi totalitari al governo avevano il completo controllo dei mezzi di comunicazione.Anche i sistemi democratici, hanno utilizzato il cinema di propaganda, in particolare durante i tempi di guerra.Il percorso prevede lo studio e l’analisi dell’uso del cinema nella comunicazione politica nei regimi totalitari dell’inizio del ‘900 e sul valore documentario delle pellicole prese in esame.

Il neorealismo: le meraviglie del reale

1948,Vittorio De Sica,Ladri di biciclette,Italia

Poetica cinematografica affermatasi negli anni 1940. Suoi tratti distintivi erano l’impegno morale, l’esigenza di conoscere e modi-care la realtà. Di qui l’opzione per vicende e personaggi dell’umile quotidianità contemporanea; la preferenza per i volti anonimi, spesso per attori non professionisti; il rifiuto del teatro di posa e la scelta prevalente degli ambienti e di un parlato naturale, a volte dialettale, mai da doppiaggio. Questo percorso ha l’intento di guidare i ragazzi alla comprensione dei mutamenti storici, linguistici ed umani che il movimento neorealista apportò, affrontando quindi anche la storia politica e post-bellica del nostro paese.

Alfred Hitchcock: il maestro della suspense

1960,Alfred Hitchcock,Psyco,Stati Uniti d’America

Regista cinematografico e sceneggiatore inglese, naturalizzato statunitense nel 1955, Alfred Hitchcock fu indiscusso maestro nell’orchestrare la suspense all’interno della struttura del lm. La struttura narrativa del lm non narra soltanto il dato esibito ma traccia un imprevedibile percorso che sposta l’intrigo da decifrare tutto sul piano dei ‘meccanismi’ lmici e visivi. La sua opera si andò delineando soprattutto attraverso la messa a punto di spazi e tempi, di gure stilistiche, di movimenti di macchina capaci di implicare emozionalmente e direttamente lo spettatore nella soluzione dell’intrigo.Il cinema e la propaganda Il neorealismo: le meraviglie del reale Alfred Hitchcock: il maestro della suspence

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