SELFIE

di Agostino Ferrente Francia, Italia , 78’, 2019

Con“Selfie”Agostino Ferrente racconta: amicizia, amore, futuro, delinquenza e discriminazione attraverso gli occhi e i video-selfie di due ragazzi, Alessandro e Pietro, nati e cresciuti nel Rione Traiano, un quartiere difficile di Napoli. Agostino Ferrente affida ai ragazzi la macchina da presa, in questo caso un cellulare , e attraverso la loro quotidianità racconta anche fatti di cronaca, come l’omicidio di Davide Bifolco ucciso da un poliziotto perché scambiato per un latitante. Agostino Ferrente ama Napoli, la conosce e la mostra attraverso gli occhi di due giovani amici fraterni. La motivazione che ha spinto Ferrente a tentare questo particolare esercizio cinematografico non si esaurisce quindi soltanto in un esperimento di autorappresentazione, che pure riesce bene nell’intento di rivelare sentimenti e aspirazioni dei suoi protagonisti, Ferrente infatti vuole anche esplorare il contesto in cui i fatti avvennero e approfondire la storia di Bifolco, una tragedia aumentata da una distorta risonanza mediatica (con la giovane vittima incensurata trattata al pari di un criminale) e da una vicenda giudiziaria irrisolta.