WOLF

Di Claudio Giovannesi, Documentario, Italia, 2013, 58’

La storia di Wolf Murmelstein, un figlio ossessionato dalla figura del padre.Un padre ingombrante, il rabbino Murmelstein, che fu l’ultimo capo del ghetto di Theresienstadt voluto da Hitler per scopi propangadistici. Prese decisioni terribili per cui venne considerato un collaborazionista, l’ultimo degli ingiusti, come si definiva lui stesso. Venne processato dopo la guerra. Fu assolto, si trasferì a Roma con la famiglia ma non fu mai riammesso nella comunità. Wolf lotta ancora con la figura del padre e cerca di trovarle un posto accettabile nella sua vita e nella Storia. Il percorso del film sembrerebbe un processo psicoanalitico che cerca di portare alla luce rimossi e contraddizioni di Wolf . E’ però più corretto pensare a Wolf come a un’operazione talmudica, in cui per l’appunto si mette al centro la ricerca e l’esegesi senza necessariamente arrivare a un punto fermo, perché di fronte all’imbarbarimento umano imposto dai nazisti, nulla può essere verificato secondo una logica razionale.