UNA GIORNATA PARTICOLARE

Di Ettore Scola,Italia, 1977, 105

Roma ‘38, giorno della visita di Hitler. In un condominio popolare, Antonietta, moglie e madre di sei figli, prepara la colazione, sveglia la famiglia, aiuta nei preparativi per la parata. Un evento fortuito la porterà a bussare alla porta del vicino, Gabriele, ex annunciatore dell’EIAR in attesa di andare al confino perché omosessuale. Mentre la radio trasmette la cronaca dell’incontro tra Hitler e Mussolini, Antonietta e Gabriele si rispecchiano l’un l’altro. I loro punti di vista sembrano inconciliabili ma finiscono con l’avvicinarsi. Emerge un’equivalenza di solitudine capace di colmare le differenze tra due diverse vittime del regime, la prima incosciente e la seconda fin troppo consapevole: «Io non credo che l’inquilino del sesto piano sia antifascista. Se mai il fascismo è anti-inquilino del sesto piano» dirà Gabriele, riassumendo l’orrore della dittatura.