Lo and behold – Internet: il futuro è oggi

Regia: Werner Herzog,  2016,  108′,  14+

Qual è il futuro della rete? Si può ancora immaginare un mondo senza connessione Internet? Quali sono i limiti dell’essere costantemente connessi? Siamo in grado di difenderci dalle minacce che si nascondono dietro all’utilizzo di questo mezzo così potente? Con lo sguardo disincantato, l’acume e l’ironia a cui questo straordinario cineasta ci ha abituato nel corso della sua lunga produzione di documentari, Lo and Behold (espressione che si potrebbe tradurre con “ammira!”) tenta di rimettere  considerando anche le zone marginali, più controverse, che ne mettono in luce le contraddizioni. L’intento non è tanto quello dell’esaustività, quanto gettare delle basi per una riflessione più ampia sul mondo connesso in rete. Il regista lo fa suddividendo il documentario in 10 capitoli che si muovono tra la fascinazione, lo scetticismo e l’inquietudine derivante dall’utilizzo di questo mezzo che di fatto, come viene detto più volte nel film, è “fuori controllo”…

Lo and Behold rimanda a tratti ad uno scenario post-apocalittico per cui la tecnologia regredisce e l’umanità ritorna a doversi confrontare con la tecnica, con la conoscenza pratica delle cose, per poter sopravvivere. Cosa succederebbe se Internet smettesse di funzionare all’improvviso? l’essere umano sarà in grado di cavarsela quando Internet finirà? Fra le trame intessute dal documentario si insinua l’idea che Internet sia diventato talmente pervasivo nelle relazioni umane da diventare indispensabile alla vita sulla Terra, tanto che c’è anche chi vede nella ne della rete il tramonto della civiltà.
Il regista ci invita a osservare Internet alla distanza da cui lo guarderebbe uno scien- ziato, astraendolo, come un oggetto a sé stante, un organismo. La potenza visionaria dello sguardo del regista tedesco non ha limiti e si spinge oltre, fino al punto di chiedersi: Internet arriverà mai a pensare a se stesso?

 

 

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