LA GABBIA DORATA

di Diego Quemada Diaz Messico, 70’, 2013 (spagnolo sottotitoli in italiano)

Juan, Sara e Samuel,  sono tre adolescenti dei quartieri poveri del Guatemala  per una vita migliore cercano di raggiungere la “jaula de oro” (gabbia dorata), La loro “gabbia d’oro” sono gli Stati Uniti d’America, al cui confine con il Messico ogni anno sono arrestati 250.000 latinoamericani senza documenti.  Semplicemente i ragazzi imitano quello che hanno visto fare ai genitori e ai parenti prossimi. Ma lungo la ruta, come dice un migrante, «si imparano molte cose», trovandosi di fronte un ostacolo dopo l’altro. Ai ragazzi si unirà in seguito Chauk, un indio del Chiapas che non parla lo spagnolo e gira senza documenti. La sua figura crea un contrappunto con Juan, un personaggio che destina tutti i suoi sforzi ad inseguire il “sogno americano”; Chauk la pensa in modo totalmente diverso, ha una mentalità più comunitaria, è più consapevole del suo legame con la terra e la cultura nativa.«Un modo di fare cinema – spiega il regista – profondamente ancorato nella realtà, che deriva dalla scelta di lavorare con attori non professionisti in luoghi reali.