GREEN BOOK

Di Peter Farrelly USA, 2018, 130’

Nel 1962, dopo la chiusura per ristrutturazione di uno dei migliori club di New York in cui lavorava, il buttafuori italoamericano Tony Lip deve a tutti i costi trovare il modo di sbarcare il lunario per mantenere la sua famiglia. Accetta di lavorare per il pianista Don Shirley e decide si seguirlo in tour nel sud degli Stati uniti, dall’Iowa al Mississipi. Peccato che Shirley sia afroamericano, in un’epoca in cui la pelle nera non era veduta di buon occhio. nonostante le differenze e gli iniziali contrasti, tra i due si instaurerà una forte amicizia… “Green book” è basato sulla storia vera di Don Shirley, un virtuoso della musica classica, e del suo autista nel loro viaggio temporaneo attraverso il pregiudizio razziale e le reciproche differenze. Il musicista nero è istruito, parla molte lingue, veste come un damerino e non sopporta volgarità e bassezze, mentre Tony Lip  è ignorante, parla con un pesante accento del bronx  mangia sempre fast food con le mani e quelle mani le mena volentieri. Ma anche per questo Tony è l’uomo giusto.