FURORE

Di John Ford, USA, 1940,129’

America anni Trenta: Tom Joad esce di prigione – aveva ucciso un uomo in una rissa – e trova tutti in una miseria nera. La grande depressione ha coinvolto tutto il paese. Non c’è lavoro, non c’è nemmeno cibo, persino la terra è diventata arida dove prima non lo era. Con tutta la sua famiglia decide di partire verso l’ovest, dove, si dice, c’è lavoro e ci sono terre fertili. Caricato un vecchio camion di tutto ciò che possiede, la famiglia comincia il viaggio. Lungo la strada incontra scioperi, bidonvilles, violenza e sistematica crudele mancanza di lavoro.Un altro film senza il quale il cinema non sarebbe il cinema. Tratto dal romanzo di John Steinbeck viene portato sullo schermo da un regista di pari grandezza e prestigio. Il film è rigorosissimo culturalmente e formalmente: sembra di guardare le vecchie foto dell’epoca. Il regista ha puntato sul particolare, sui piccoli discorsi di miseria visibile, lasciando che i grandi temi ne venissero di conseguenza. Furore non è un documento del cinema, è un documento generale di storia.