LE NOSTRE BATTAGLIE

Di Guillaume Senez. Belgio, Francia, 2018, 98’, 2019

Olivier lavora in una nuova azienda, grandi nastri trasportatori, scaffali pieni di pacchi dove lavoratori muniti di tablet scelgono, smistano, spediscono. Un lavoro digitale che richiede velocità. Lui è il caposquadra, un capo dal volto umano, sempre pronto a coprire i colleghi, sensibile a ogni richiesta. Non altrettanto si dimostrerà con i due figli quando un giorno la moglie sparisce. Di lei non sapremo niente. Nessuna indicazione ma anche nessun giudizio.È Olivier che dovrà imparare a trovare un nuovo equilibrio, dovrà imparare a muoversi fra i bisogni dei figli e quelli dei colleghi. Una storia di assenza, psicologica e fisica, e di lavoro che ingombra, travolge e paralizza il privato dei protagonisti. Eppure il film, e in questo c’è tutta la grazia dello sguardo di Senez, non affonda mai nelle paludi del patetico, nemmeno quando scava nel dolore dei bambini, né indugia nel retorico. Ciò che permette a Nos Batailles di rimanere in equilibrio, trattando con dolcezza una vicenda tanto amara, è la fiducia che la storia nutre, nonostante tutto, nel genere umano.