LE INDIVISIBILI

Di Edoardo De Angeli, Italia, 100’, 2016

Viola e Dasy sono due gemelle siamesi che cantano ai matrimoni e alle feste canzoni del repertorio neomelodico napoletano e, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando scoprono di potersi dividere. Il loro sogno (in particolare quello di una delle due) è la normalità: un gelato, viaggiare, ballare, bere vino senza temere che l’altra si ubriachi… fare l’amore.Essere unite ‘per sempre’ è, per Viola e Dasy, una condizione che è stata loro descritta come ineluttabile. Ma non è così e quando si scopre che un intervento chirurgico è possibile, per loro il futuro assume connotazioni solo fino ad allora impensabili. Potrebbero lasciarsi alle spalle lo sfruttamento che un padre rapace e una madre imbelle fanno dei loro corpi. Il racconto realistico e la favola si mescolano, infatti, in una narrazione che attinge al tragico e al grottesco. Il tema del doppio, si salda qui a quello altrettanto fondante della separazione, intesa sia come abbandono, sia come diversità.