IL BAMBINO CHE SCOPRI’ IL MONDO

Di Ale Abreu, Animazione, Brasile, 80’, 2013 +9

Un bambino vive con i genitori in campagna e passa le giornate in compagnia di ciò che gli offre la natura che lo circonda: pesci, alberi, uccelli e nuvole, tutto diventa pretesto per un gioco e una risata, briglie sciolte alla fantasia. Ma un giorno il padre parte per la città in cerca di lavoro. E il bambino, a cui il genitore ha lasciato nel cuore la melodia indimenticabile che gli suonava sempre, mette in valigia una foto della sua famiglia e decide di seguirne le tracce. Si troverà in un mondo a lui completamente ignoto, fatto di campi di cotone a perdita d’occhio, fabbriche cupe, porti immensi e città sovraffollate. Affronterà imprevisti e pericoli per terra e per mare, crescerà, ma qualcosa di quel bambino che si tuffava in mezzo alle nuvole in lui rimarrà sempre.

Un’opera consigliata ad ogni età: ognuno può trovarvi il proprio livello di lettura e decodifica della contemporaneità.

I PICCOLI E I GRANDI

Autori vari, Francia, 2020, 45’, +6

A partire dalla lettura delle avventure di Alice, la minuscola bambina nata dalla fantasia di Gianni Rodari per le sue “Favole al telefono”, viene proposta una selezione di cortometraggi d’autore popolati da personaggi “fuori misura”: piccoli piccoli, come l’omino da taschino dell’animatrice georgiana Ana Chubinidze, o troppo grandi come l’elefante che sogna di cavalcare una bicicletta. Prodotti dallo studio di animazione francese Folimage, i cinque cortometraggi in programma sono stati realizzati artigianalmente con le tecniche della cut out animation e del disegno in fase.

L’omino da taschino di Ana Chubinidze

La bicicletta dell’elefante di Olesya Shchukina

Una lince in città di Nina Bisiarina

Il principe troppo piccolo di Zoïa Trofimova

La volpe minuscola di Aline Quertain e Sylwia Szkiladz

LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA

Di Lorenzo Mattotti, Francia, Italia, 2019, 82’, +7

Tonio, figlio del re degli orsi, viene rapito dai cacciatori nelle montagne della Sicilia. In seguito a un rigoroso inverno che minaccia una grande carestia, il re decide di invadere la piana dove vivono gli uomini. Con l’aiuto del suo esercito e di un mago, riesce a vincere e a ritrovare Tonio. Ben presto, però, si renderà conto che gli orsi non sono fatti per vivere nella terra degli uomini. Dino Buzzati, uno dei più importanti autori della letteratura italiana del Novecento, scrisse e disegnò «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» in qualità di zio, per intrattenere le nipoti, pubblicandola tra il gennaio e l’aprile 1945 sul Corriere della Sera fino a quando il quotidiano dovette sospendere le pubblicazioni in seguito alla Liberazione e la storia rimase incompleta. L’autore la rivide, la completò e la pubblicò nello stesso anno.