LA DONNA ELETTRICA

Di Benedikt Erlingsson. Francia, Islanda, Ucraina, 2018, 101’ +12

Il futuro del pianeta siamo noi, intrattenuti al godimento perpetuo, sospesi sul compromesso quotidiano di difendere il bene a giorni alterni, osservatori annichiliti e impotenti dinanzi al disastro ambientale, ipnotizzati da tecnologia e consumo, schiacciati da un sistema economico privo di scrupoli, narcotizzati dai social-media. Le conseguenze immediate di questa fragilità politica e culturale sono la distruzione di migliaia di forme di vita, l’avvelenamento dell’aria, dell’acqua, della terra, dei mari, quelle future sono imprevedibili. Halla, la coraggiosa e ostinata protagonista, ne è consapevole al punto da sentire il bisogno di difendere da sola il pianeta, impresa utopica che per qualche tempo sembrerebbe anche efficace: impossibile per lei sfuggire al grande occhio che sorveglia e punisce, mentre anche la speranza di adottare una bambina ucraina e divenire finalmente madre sembrerebbe sul punto di fallire. La bellezza e l’incanto dell’Islanda, territorio dove la natura resiste tenacemente all’antropocene capitalista, offre la speranza di riflettere su come possiamo immaginare il futuro: crescita umana determinata dalla solidarietà sociale, difesa dell’ambiente come ascolto del cosmo, uso della libertà personale e collettiva.