Risorse umane

di l. Cantet; 100’

Un operaio di una fabbrica francese riesce a fare frequentare, con profitto, l’università al proprio figlio da sempre appassionato di materie economiche e di gestione del personale. Il ragazzo verrà mandato come stagista nella fabbrica dove lavora il padre per studiare una “razionalizzazione” della forza lavoro in vista delle 35 ore. Tutto cambia quando il ragazzo, nel frattempo divenuto il pupillo del padrone, scopre che a seguito di un suo suggerimento la fabbrica si appresta a licenziare diversi operai tra cui il padre.

Un film che propone temi importanti: l’immensa soddisfazione di un padre che per tutta la vita ha fatto l’operaio  e  che finalmente  può vedere  il proprio figlio istruito. E allo stesso tempo il figlio che, conscio dei grandi sacrifici della famiglia, non si è certo risparmiato nello studio. Il problema purtroppo è quando dalla teoria bisogna passare alla pratica quando cioè si scopre sul campo quali significati e quali scelte si celano dietro certi termini del gergo economico. Naturalmente questa scoperta non porta solo dissidi a livello personale ma profonde lacerazione anche nel mondo familiare e delle amicizie.

Questa voce è stata pubblicata in CINEMA E SCUOLA 2015/2016. Contrassegna il permalink.

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