Io e te

di B. Bertolucci; 97’

ll quattordicenne Lorenzo ha palesi difficoltà di rapporto con i coetanei tanto che si avvale dell’aiuto di uno psicologo. Un giorno coglie al volo un’occasione unica: finge di partire per la settimana bianca con la sua classe mentre invece si rifugia nella cantina di casa con una ben organizzata scorta di cibarie e le letture preferite. Non sa che di lì a poco proprio nel suo dorato rifugio irromperà Olivia, la sorellastra venticinquenne che non vede da lungo tempo. Olivia è tossicodipendente e sta tentando di disintossicarsi. Nel frattempo soffre di crisi di astinenza e non fa nulla per lasciare tranquillo Lorenzo. Lorenzo e Olivia sono due personalità che hanno cercato, ognuna a suo modo, di sfuggire al vivere comune. Sarà una cantina (luogo delegato alla paura e/o alla morte nel cinema di genere) a riaprirli se non al mondo, almeno alla possibilità di prendere in considerazione opzioni diverse.

Bertolucci,  in questo film, afferma la necessità di guardare alle tante (troppe) solitudini di cui il mondo adulto a volte sembra non cogliere la confusa ma pressante richiesta di aiuto degli adolescenti

 

Questa voce è stata pubblicata in CINEMA E SCUOLA 2015/2016. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Io e te

  1. alunne alberti ha detto:

    Un film sicuramente molto commovente che ci riporta alla società e alle problemateche che viviamo attualmente,sia genitori che figli.
    Lorenzo cerca di manifestare e fare capire ai genitori quella parte dell’adolescenza che in realtà molti ragazzi tendono a nascondere,ovvero il piacere di essere diversi ed amare la solitudine.
    Per sfuggire alle paure a ai problemi,suoi e dei genitori,Lorenzo dicendo alla madre di essere in settimana bianca,in realtà si rifugia nella cantina del palazzo cercando,così,la pace e la tranquillità.Questo quieto tempo viene interrotto dalla sorella,anche lei in cerca di un rifugio per scappare dal suo più grande problema,la droga.I due si trovano a convivere,all’inizio con qualche difficoltà ampliamente superate per il bisogno di entrambi di trovare qualcuno che li capisca e li accetti senza giudicarli.
    leggendo il libro in classe siamo riamaste stupite dalla scelta del regista di non concludere in modo tragico il film,lasciando invece uno spiraglio di speranza.
    in Io e te il registo di girare usando un gioco di luci e ombre per sottolineare i momenti di maggiore tragicirtà e pathos della vicenda.
    un merito particolare va dato agli attori che interpretano questa storia perchè capaci di esaltare gli stati d’animo.
    Un film molto bello sicuramente da consigliare.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...