Departures

Y. Takita; 130’; Giappone

Il film racconta la storia del giovane violoncellista Daigo Kobayashi, che si trova improvvisamente disoccupato in seguito allo scioglimento dell’orchestra nella quale suonava da anni.

Comincia a cercare lavoro e si imbatte in un annuncio interessante, raggiunge l’agenzia e scopre che i viaggi dell’inserzione non sono vacanze  ma dipartite nel mondo dell’aldilà. Titubante all’inizio, si lascia convincere dagli insegnamenti del capo, Sasaki , e ritrova il sorriso perso da tempo.

Il rito della deposizione – la cura del nokanshi – è una tradizione giapponese, un modo prezioso per dare l’estremo saluto alla persona deceduta: la pulizia del corpo, il trucco sul viso e la vestizione sono le ultime simboliche carezze fatte alla persona cara, prima di lasciarla andar via per sempre: una liturgia laica, utile soprattutto a chi rimane, per impossessarsi dell’ultima delicata riconciliazione con il defunto.

Questa voce è stata pubblicata in CINEMA E SCUOLA 2015/2016. Contrassegna il permalink.

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