Analisi di una scena tratta dal film

http://youtu.be/Gu98_Fv9msQ

PROPOSTA DI ANALISI DI UNA SCENA DEL FILM DETACHMENT

In seguito alla visione in sala del film guideremo i ragazzi nell’analisi di una scena. Questo lavoro potrà essere sviluppato anche in classe utilizzando il materiale da noi fornito.

OBIETTIVI

1. Sviluppare la consapevolezza critica dello spettatore rispetto all’opera filmica

2. Favorire l’approfondimento della tecnica e dei codici linguistici dell’arte cinematografica.

3. Rrendere consapevole lo spettatore dei diversi piani di lettura sottostanti alla lavorazione e progettazione di un film (estetico, narrativo, semantico).

 CHE COS’E’  UNA SCENA

La scena è una successione di immagini che dà vita ad un episodio narrativo compiuto senza la presenza di salti temporali.

 L’INQUADRATURA

L’inquadratura è l’unità base del discorso filmico e può essere definita come una rappresentazione in continuità di un certo spazio per un certo tempo. Una serie di inquadrature formano determinati episodi narrativi: la scena o sequenza.

L’inquadratura è da intendersi come la cornice che inquadra un porzione di spazio, e la porzione di spazio inquadrata viene definita piano.

FILMICO R PROFILMICO

L’inquadrtura è sempre il risultato di scelte relative a due livelli. Il primo è quello PROFILMICO, ovvero tutto ciò che sta davanti alla macchina da presa. La nozione di profilmico è connessa a quella di messa in scena ed indica il lavoro di organizzazione, da parte del regista, dei materiali di ogni inquadratura:

  • Scenografia
  • Personaggi (costumi)
  • Luci e colori

Il secondo livello che determina le caratteristiche di una inquadratura è quello filmico che concerne il piano discorsivo proprio del linguaggio del cinema e cioè i modi con cui vengono rappresentati gli elementi del pro filmico.

 IL FILMICO

  • SCALA DEI PIANI
  • ANGOLAZIONE
  • CAMPO FUORI CAMPO
  • SOGGETTIVA SGUARDO
  • I MOVIMENTI DI MACCHINA

IL MONTAGGIO

Il montaggio è quell’operazione che consiste nell’unire la fine di una inquadratura con l’inizio di quella successiva. Il montaggio non è meramente un’operazione tecnica ma è dar vita ad un rapporto sulla base di un progetto, semantico ed estetico. Il montaggio è uno strumento fondamentale attraverso cui l’istanza narrante costruisce il proprio racconto.

TRANSIZIONI

Stacco:

  • dissolvenza;
  • dissolvenza in apertura,
  • dissolvenza in chiusura;
  • dissolvenza incrociata

Raccordi:

  • raccordo di sguardo
  • raccordo di movimento
  • raccordo sull’asse
  • raccordo sonoro
  • raccordo di posizione
  • raccordo di direzione

Montaggio:

  • Montaggio elittico
  • Montaggio alternato
  • Montaggio descrittivo

IL SONORO

 L’indagine sul suono è l’esame delle realzioni e combinazioni che un film costruisce sul piano audiovisivo. La percezione visiva influenza quella sonora così come quella sonora incide su quella visiva.

Un’immagine accostata ad un suono, può produrre un significato diverso da quella che essa produce quando ne è ancora priva.

  • Suono spazio: suono diegetico/extradiegetico
  • Suono e tempo: suono simultaneo/non simultaneo
  • Suono e punto d’ascolto
  • Parole e voci
  • Musiche

Suggeriamo di sperimentare la visione della scena da noi proposta un volta senza audio e una volta senza le immagini quindi fare supposizioni su ciò che sta accadendo e verificare in seguito l’uso del materiale sonoro da parte del regista.

METODO

Con l’ausilio della scheda da noi fornita osserviamo la scena. E’ necessario visionarla più di una volta per poterne scomporre gli elementi. Dopo la prima visione si raccolgono a caldo le sensazioni e impressioni emotive suscitate dalle immagini. Si rivede la seconda volta cercando di osservare gli elementi indicati dallo schema di analisi.

Dopo aver fatto l’esercizio provare a vedere insieme le motivazione che hanno portato il regista a fare quel tipo di scelta.

 

Questa voce è stata pubblicata in CINEMA E SCUOLA 2015/2016. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Analisi di una scena tratta dal film

  1. samuele ciocchetti ha detto:

    Bel film…il protagonista è un professore dall’animo buono ma chiuso che non riesce ad esternare le proprie emozioni e nonostante aiuti gli altri non riesce a dimostrarlo ed alleviare i loro dolori…anzi non riuscendo ad esprimerli non fa che aumentarli…
    Oltre ad aver visto il film ho anche letto il libro, le differenze tra il libro e il film sono molte note…

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