Il cane giallo della Mongolia

-Il cane giallo della mongolia; Byambasuren Davaa, Germania, 2005, durata: 93 min.Byambasuren Davaa torna alla regia di un’altra vicenda toccante, raccontata con taglio documentaristico. Nansa è la figlia maggiore di una famiglia nomade della Mongolia. Un giorno trova un cagnolino e decide di tenerlo, contro il volere del padre. Quando giunge il momento di trasferirsi, l’animale diventa un impaccio, e il padre vorrebbe che Nansa se ne liberasse. Ma il cane riuscirà a conquistarsi l’affetto di tutti, con un vero atto di eroismo.

Questionario “Il Cane giallo della Mongolia”

1.     A cosa servono le leggende? Racconta le storie e modi di dire che hai sentito nel film? In che modo la madre e l’anziana si esprimono con la bambina? E’ per te un linguaggio usuale? Spiega le differenze tra il nostro e il loro modo di esprimersi.

2.     Che cosa accade all’inizio, nella scena in cui non vediamo nulla, ma sentiamo solo?

3.     Da che cosa dipende la sopravvivenza della famiglia?

4.     Secondo te, nel film si sente l’eco di una modernità?

5.     Quali oggetti vengono valorizzati nel film e perché?

6.     Quali sono le abitudini della famiglia e come è scandita la loro quotidianità? Cosa fanno i bambini durante il giorno?

7.     Perchè quando Narsal porta a casa un cane trovato in una grotta, il padre vuole cacciarlo?
Per la bambina il cane cosa rappresenta?

8.     Le inquadrature evidenziano bene il legame che c’è tra la bambina e la natura, sapresti dirmi perchè e descriverne una?

9.     Perchè la bambina si perde e da cosa viene guidata? Cosa racconta l’anziana donna alla bambina?

10. Perchè Narsal non s’accorge che il fratellino è sceso dal carro?

11. Chi salva il piccolo dagli avvoltoi e come?

12. Il film ha un aspetto documentaristico? Da cosa lo si può dedurre?

13. Quali sono le inquadrature che richiamano i film documentari?

14. Il tempo del racconto coincide con il tempo filmico della narrazione. Prova a spiegare questo concetto osservando la durata delle inquadrature.

15. Come vengono descritti i personaggi rapportati al paesaggio?

16. Che differenze ci sono tra una famiglia orientale nomade, come in questo caso quella del film, con una famiglia occidentale che vive in città e dunque immersa nella modernità?

17. Quali sono gli elementi della modernità che entrano nel film?

18. Che valore hanno gli abiti all’interno della nostra cultura? Qual’e la differenza con il nostro modo di vedere l’abito?

19. Ricorre spesso l’idea di circolarità? In quali immagini ritrovi il cerchio e cosa rappresenta nel loro modo di pensare?

20. Che cosa intendi per confine? In questo film né avverti la presenza?

21. Quale sentimento ti suscita la vita nomade? Come è organizzato lo spazio abitativo della casa?  Quali oggetti ci sono e come vengono utilizzati?

22. Perchè il cane può esser una specie di mediatore tra la natura umana e la natura selvaggia? Secondo te l’istinto selvaggio si può addomesticare?

23. Leggende e realtà spesso si sovrappongono. Quali sono gli elementi reali della leggenda del Cane Giallo? E quali quelli simbolici?

24. Qual’è il messaggio che ci vuole lanciare la leggenda del Cane Giallo?

25. Cosa ne pensi della reincarnazione?

26. Il nuovo e l’antico possono coesistere a pari dignità?

 

Questa voce è stata pubblicata in CINEMA E SCUOLA 2015/2016. Contrassegna il permalink.

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